La mia villa a schiera: una storia di emozioni

La mia villa a schiera: una storia di emozioni

Avete mai pensato di raccontare la vostra casa, ad un passo dal lasciarla? Eccovi la storia di questa bella villa di Pellezzano e di come abbia coltivato e custodito i momenti più indimenticabili di questa amorevole famiglia

Quanto ci mancherà questa casa! Eppure, la vita è fatta di cicli e per noi ora è il momento di andare via. Sono Annalisa, la proprietaria di questa splendida villa e per 12 anni, dalla sua costruzione nel 2008 ad oggi, ho amato questo luogo tra le colline di Coperchia. Una villetta a schiera, inserita in un complesso con altre otto, all’interno di una zona che definire di pace assoluta è poco. E so già cosa si potrebbe pensare: è lontana dal centro. Decisamente no! Bastano 10 minuti d’auto e si è già in pieno centro! Ho due figli, due maschietti. O almeno, erano maschietti! Ora sono degli uomini, il primo di 21 anni e alle prese con la laurea, il secondo di 17. Mi mancherà tanto vederli scorazzare nel giardino con le loro bici o giocare a pallone con i figli del vicinato. Così come mi mancherà assaporare gli enormi spazi esterni che ci hanno permesso, anni fa, di prendere due bei cucciolotti, un setter e uno spinoncino. In città non avremmo mai potuto, ma il bello di questa casa è questo: possiamo fare qualsiasi cosa ci vada. Per chi ama l’estate, questa casa posso assicurare che sarà un paradiso. Le cene all’aria aperta, i barbecue con gli amici, le nottate a guardare le stelle tutti insieme col naso all’insù. Si, perché qui non abbiamo palazzi che coprano la visuale, o inquinamento che ci nasconda le stelle. Qui la notte si vede tutto, ed è stupendo. Ma all’interno nemmeno si scherza! Caldo d’inverno e fresco d’estate. Tanto fresco che, pur avendo la predisposizione per installare i climatizzatori, ci basta aprire i balconi per tenere fresca e ventilata tutta la casa. E d’inverno? Una sola parola basterà: camino! È una sensazione unica stringersi la sera davanti a quelle fiamme, sorseggiando qualcosa di caldo, sentendo il tepore che arriva in tutta la casa. È davvero un punto a favore! È stata il nostro rifugio negli anni più belli. Ci ha coccolati, ha visto crescere i nostri figli. Però, anche questa esperienza per noi è giunta al termine. I figli crescono, si laureano e hanno altre esigenze. Questa splendida casa sarà troppo grande per me e mio marito. Ecco perché la scelta di lasciarla ad un’altra famiglia a cui, siamo sicuri, darà le stesse emozioni che ha dato a noi.

È il migliore augurio che possiamo fare a chi ci succederà.   

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