Le Cronache di una Quarantena: Vincenzo, De Luca e la circolare della passeggiata

Le Cronache di una Quarantena: Vincenzo, De Luca e la circolare della passeggiata

Tra acclamazioni, feroci polemiche istituzionali e meme esilaranti, il Governatore della Campania è assurto a protagonista della scena politica nazionale, grazie al suo piglio autoritario nell’affrontare la pandemia da Covid-19. In chiave umoristica, ho immaginato un siparietto tra De Luca, uomo politico colto e superbo, e Vincenzo, ragazzo dei quartieri semplice ma un pizzico "cafone"

 

Tra un compleanno celebrato con videochiamata multipla, due nanetti sempre più incontenibili e indisciplinati e una moglie sempre più in versione Master Chef (il babà per i miei 38 anni è stato davvero notevole) continuano a scivolare via questi lunghi… lunghissimi (e indefiniti) giorni di quarantena anti-covid 19. I diversivi, già ben noti e ampiamente descritti nei post precedenti, iniziano a diventare stantii come il pane raffermo o comunque di breve conforto (Aloy, ad esempio, ha salutato la truppa compiendo il suo destino). La mia natura sempre più insofferente e insoddisfatta all’inerzia della quarantena, spinge la mia mente alla strenua ricerca di ulteriori valvole di svago o, come le ho già definite in passato, di “Innocenti Evasioni”. In tal senso, tra le mie elucubrazioni notturne – e nell’esporlo mi rendo già conto di come la mia fervida immaginazione stia iniziando a deragliare nelle allucinazioni psichiche – è spuntata, tonante, l’immagine dell’uomo del momento, l’amante del lanciafiamme, l’uomo ovunque della politica campana, colui che “ha portato il Natale a Salerno” e “il pomodoro in Campania” (Crozza dixit), in pratica la risposta italica ai supereroi della Marvel. Sto parlando di LUI, il governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca. E come se non bastasse l’immagine del “Nostro”, serigrafata già nei miei bulbi oculari dal lontano 1994
durante la semifinale playoff del 1994, l’allora primo cittadino di Salerno, fiero e baldanzoso per il suo primo incarico, venne a seguire la Salernitana nella Curva Nord dello stadio Olimpico di Roma proprio sedendo accanto al sottoscritto… tralasciando ulteriori e tediosi dettagli ricordo come se fosse ieri, la sua esultanza al gol di Pisano e il suo abbraccio stritolante
la mia vaneggiante mente ha immaginato addirittura un siparietto, grottesco quanto impossibile, tra De Luca, colto uomo politico formatosi in discipline umanistiche il cui smisurato ego dittatoriale ha conquistato niente poco di meno che Naomi Campbell, e Vincenzo, grossolano ‘ragazzo dei quartieri’, ignorante e un po' rozzo.
Tutto è nato dalla lettura di uno degli ultimi comunicati pubblicati sul profilo social del Governatore, nel quale fulmini e saette sono partiti in direzione del Viminale, reo di aver “legalizzato” nuovamente le passeggiate - salvo la parziale retromarcia del premier Conte - e le attività fisiche all’aperto dopo la stretta dei giorni scorsi. Me lo sono immaginato, in Piazza Amendola a Salerno, dove impettito con la sua mise di ordinanza, si prepara ad un’improvvisata diretta via social:
 
DL: “Considero gravissimo il messaggio proveniente dal Ministero dell'Interno, relativo alla possibilità di fare jogging e di passeggiare sotto casa. Si trasmette irresponsabilmente l'idea che l'epidemia è ormai alle nostre spalle. Si ignora tra l'altro, che vi sono realtà del Paese dove sta arrivando solo ora l'ondata più forte di contagio. Questi davvero mi fanno ammattire! Ma voi dovete ringraziare il Padre Eterno che con i lanciafiamme sto tenendo a bada quel 10 % di cafoni e incivili che si fanno beffe dei decreti. Concittadini sapete bene a chi mi riferisco, a quegli organismi monocellulari che ho difficoltà anche a definire umani, perché farei un oltraggio alla biologia; costoro ogni giorno sfidano l’obbligo alla quarantena, a volte limitandosi allo struscio, a volte danzando come beoti nelle piazze di Pozzuoli, fregandosene altamente della salute del prossimo. E al Viminale che cosa fanno? Autorizzano la passeggiata con il pargolo, la corsetta per rimanere in linea, lo stretching  a onda di mare… questa è roba da TSO, da Villa Chiarugi dei tempi belli. Fanno girare queste circolari, scritte probabilmente da qualche Australopiteco senza il pollice opponibile. Ancora non hanno capito che nelle comunicazioni devono essere CHIARI! CHIA-RI! E invece, puntualmente, se ne escono con queste cose, dimenticandosi che l’italiano che appartiene al su menzionato 10% ha imparato anche ‘interpretare’. Che desolazione. Guardate, a volte, la notte mi alzo dal mio letto costernato, vado in bagno, mi guardo allo specchio e mi domando: ‘Ma chi li ha votati a questi marsupiali?’”.
VINCENZO: “Sig. Sintaco, mi scuso ehm… Presidente. Io? Ah sì, io li ho votati! volevo un politico a 5 stelle pure io. E ogni tanto pur je me vogl permett nu lusso, no? Ma che dico? Nu sfizio! Ce lo meritiamo anche noi no? E poi Giggino tra nu borhetto e un altro c’a ritt ‘che il reddito di cittadinanza aiuta tanta gente”. E io mi sono fatto aiutare. E che facevo o’ fess?”.
DL:” Chi mi ha interrotto? Chi è Lei? Si identifichi o chiamo le forze dell’ordine ad horas per aver violato il decreto regionale”.
VINCENZO: “Presidè, ehi sto qui. A fianco a voi! Ecco, mi vedete? Oh! Piacere sono Vincenzo! Sono uno dei ragazzi dei quartieri, e ora sto andando a fare la spesa. I verit i sacchett? Sono uno di quelli che a Capodanno salutate sul palco di LiraTv. Me ne so fatt di bevute sotto appriess a vuje… O’ sapit però a vicin sembrate chiu curt, rispetto all’anno scorso, ma ve sit arrugnat?”.
DL: “In primis quello non è il palco della tv locale ma è il mio palco pagato profumatamente dai contribuenti per festeggiare il nuovo anno dal 1994 ad oggi. Mi fa piacere che tu abbia bevuto, spero alla mia salute, e per ciò che concerne l’altezza, mio giovane sfessato, l’età avanza per tutti. Tuttavia, guardandoti bene in faccia, non mi meraviglia il fatto che tu abbia votato ‘Giggino e la compagnia del borghetto’. Ora se mi permetti avrei da proseguire la mia arringa al popolo campano che deve essere aggiornato sulla situazione del Covid-19”.
VINCENZO: “Ma no Presidè, io… ve vulev ric….”.
DL: “Piegati al silenzio, maledetto tanghero, e lasciami parlare. Cafone... “.
Allora, miei cari concittadini, stavamo dicendo… prima di essere inopportunamente interrotto dalla scostumatezza di questo screanzato, che… qui si rischia, per una settimana di rilassamento anticipato, di provocare una impennata del contagio”.
VINCENZO: “E ja presidè, comm a facit long! Scusate se vi interrompo, ma mi viene proprio dal profondo rosso r’o core mio. E che sarà mai na cammenatella sotto a’ casa chi i criatur? Sti povr anime e Dio stann chiusi rind e quatt mure da venti giorni, me pare quasi ora di farli sfoiare un po’. Ma fa ca a gent miez a via sta purtann pure i peluches pur i respirà. State sereno can u succer nient”.
DL: “Che qualcuno prenda in custodia questo affannato mentale e lo porti in quarantena domiciliare obbligatoria. Ve ne prego. Regista mandi un audio al capo dei miei vigili e gli dica di assicurasi che l’ameba qui presente non superi la soglia della sua camera da letto. E comunque, giovanotto, ‘Stai sereno lo dici a Letta” Aiuto regista per piacere allontani questo zotico dalla mia vista.

VINCENZO:  “Presidè ma pecché lo devo dire a letto? Je nu ve capisc che stat ricendo? Ma stammatin si iut a Tavernello? Oh? Oh! No levatm e man a cuoll se no pigl subito a violenza eh? Nu pazziam! Presidè, Presidè! Ma che sarà mai un’opinione. Mi so trovato da questi parti mentre parlavate in diretta da Piazza Amendola, e mi è parso un dovere venire a fa na chiacchiera con voi. Poi, non volendo, vi ho detto chell ca penso, ngopp all’attualità del momento, perché io sono nu cittadino attento”.
DL: “Proseguiamo per piacere.
Ribadisco miei cari concittadini, in Campania rimane in vigore l'ordinanza regionale, derivata da motivi di tutela sanitaria, la cui competenza è esclusivamente regionale. E’ assolutamente vietato uscire a passeggio o andare a fare jogging. Non si esce di casa, stampatevelo nella testa se non avete la stampante”.
VINCENZO: “. Nu v’ata mett ca a lengua r’a festa per così poco però presidè, ja”.
DL: “Vincenzo, io sono qui a parlare in videoconferenza per i cittadini, non per il mondo animale che tu mirabilmente rappresenti. Già il fatto di risponderti mi fa passare in pochi istanti dalla ‘gloria di colui che tutto move, per l’universo penetra, e risplende in una parte più e meno altrove’, ad un’esperienza paleolitica, caratterizzata da versi gutturali e facezie proprie dell’uomo di Neanderthal.
VINCENZO: “I fa…che? Presidè scusate ma cu chi state avendo? Tutte sti parolone, i facezie, i l’omm i Pomezia, chill ca se mov e poi penetra l’univers? Ma che? V’a facit cu Alberto Angela? State facenn na nuttata a Marechiaro?”
DL: “Dio perdona loro che non sanno quello che fanno, perché io non lo farò. Ma dove sta Peppe Iannicelli, dove sta? Quando serve qualcuno di peso non ci sta mai. Quell’uomo pensa solo al Napoli Soccer… Senti, giovanotto, l’ira mai sta raggiungendo l’eccedenza. Non ho tempo da perdere con chi nel 2020  è ancora in guerra con la grammatica e la sintassi. Come ‘Giggino la polpetta’ sei anche tu uno sterminatore dei congiuntivi. Dalle tue espressioni non si riesce nemmeno a giudicare se tu appartenga all’etnia albanese o kosovara”.
VINCENZO: “Nono! Scusassero se vi contraddico, ma io sono del Rione Carmine, ma originario di Ruvo del Monte”.
DL: “E io condividerei gli stessi natali con questo turpe malcreato, scartato pure dall’evoluzione? Il fato è davvero beffardo. Sei l’emblema del rinnovamento giurassico pentastellato... Ora per cortesia, narcotizza quel flauto di pelle che hai a posto della lingua e fammi parlare al mio popolo!
VINCENZO: “Azz ma pure vuje sit lucano, ma qual è il vostro scagnanome?”.
DL: “DICEEEEVO, signori… che…, scusatemi oggi ho passato il guaio peggio che con le fritture di pesce di Franco Alfieri. Dicevo, ehm che vorrei rivolgere il mio accorato appello al Governo nazionale perché confermi in maniera chiara e forte l'obbligo per tutti di rimanere a casa, salvo che per l'acquisto di beni alimentari o di medicinali. Rinnovo il mio appello accorato ai nostri concittadini perché rispettino rigorosamente l'ordinanza regionale che vieta le uscite. Sappiamo bene tutti noi quanto sia grande e pesante l'impegno richiesto. Ma sarebbe un delitto vanificare i sacrifici fatti in queste settimane abbandonandosi ora a comportamenti irresponsabili. Se in un quartiere escono cinquecento…”
VINCENZO: “Presidè? Presidente campano? Io vulev sapè o’ scagnanome, comunque nu capisc. Ma pcchè vi fate il sangue amaro con sti irresponsabili? Se escono in trecento, in cinquecento, basta che stann luntano nu metro e nu succer nient, no? Io per esempio la mattina, appena mi sceto, mi vado a fare delle belle passeggiate sulla spiaggia di Santa Teresa e…”
DL: “Scusatemi di nuovo cittadini… Come hai detto scusami?”.
VINCENZO: “ Ca nu v’ata piglà collera?”.
DL: “No, no! Minus habens, dopo! Che hai detto?”.
VINCENZO: “I cinquecento bast ca stann luntan eh..”
DL: “No, rara mescolanza tra uomo e pinguino, alla fine!”
VINCENZO: “La mattina? Le belle passeggiate? Ahh sì, l’aria di mare è un toccasana per il mio raffreddore”.
DL: “La passeggiata… ogni mattina? Il raffreddore….”.
VINCENZO: “Eh sì, a quand’er criatur che nel mese di aprile soffro sempre i cambi di stagione, e mi viene puntualmente nu poc i catarro. Tra qualche giorno poi è la festa di laurea di mia sorella, l’orgoglio della famiglia. E pecciò aggià sta buono, mica mi posso presentare col catarro? A proposito Presidè per la festa, mi potete consigliare un locale. Per il giorno di Pasqua avevamo pensato!”.
DL: “La festa di laurea….? A Pasqua”.
VINCENZO: “Eh Presidè, la festa di laura, laurea, nun sacc comm se ric? Se trovate un locale che ci fa sparagnare siete invitato!”
DL: “Invitato? Scusami, aspetta qua, devo fare una telefonata….”Mi passate il comandante gentilmente? Ora
VINCENZO: “Presidè ma a chi stat….”.
DL: “Comandante, abbiamo un problema. I lanciafiamme….”.

Ultimi post

 

Focus sul "mercato immobiliare": come cambiano le esigenze della clientela salernitana

Dopo un'iniziale timidezza le persone fanno nuovamente capolino in agenzia, per chiedere info, fissare visite agli immobili, in netta controtendenza con lo scorso mese di maggio.
Leggi di più >
 

Le Cronache di una Quarantena: la desolazione del barbiere

Ecco come una pandemia mondiale rende impossibile soddisfare anche l'esigenza più banale da soddisfare: tagliarsi i capelli.
Leggi di più >

Cookie e Privacy policy

Questo sito usa cookie di profilazione anche di terzi. Per dettagli clicca sul tasto Leggi di più o, per accettare, clicca sul tasto Accetta.

Leggi di piùAccetta