Acquedotto medievale di Salerno

Via Arce deve il suo nome proprio agli archi dell'acquedotto che si ricongiungono in quel punto

L'acquedotto medievale di Salerno è stato costruito nel IX secolo per fornire acqua al monastero di San Benedetto, alle mura orientali. Si trova nel centro storico di Salerno, sotto la collina Bonadies ed il Castello Arechi. Si compone di due rami: uno proveniente dalle colline a nord, l'altro dalle alture a est della città; entrambi si ricongiungono lungo la via Arce (che dai loro archi si denomina), con un bordo delle antiche mura della città.

La leggenda

L'acquedotto è stato ribattezzato popolarmente "Ponte del Diavolo" e si raccontava che fosse stato costruito in una sola notte, con l'aiuto dei demoni, dal mago salernitano del XII secolo Pietro Barliario. La superstizione popolare riteneva, inoltre, che avventurarsi sotto gli archi tra l'imbrunire e l'alba avrebbe portato all'incontro con diavoli o spiriti maligni. La leggenda fu probabilmente ispirata al fatto che la zona dove sorge l'acquedotto fino all'inizio del '900 era impervia e priva di abitazioni, a ridosso del settore più alto delle mura cittadine.

Con questo scatto che risale agli anni '50 del secolo scorso, auguriamo agli amici dell'Agenzia Trezza un buon lunedì e un buon inizio settimana!

Foto gentilmente concessa da Franco Cannavale, gruppo Facebook Salerno Archivio. 

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