Mutui acquisto casa: tipologie e caratteristiche

Una guida per la ricerca del finanziamento adatto alle vostre necessità

Richiedere un mutuo per acquisto casa è un passo fondamentale e impegnativo. Prima di iniziare la ricerca del mutuo più conveniente è bene informarsi sulle diverse tipologie esistenti: le differenze possono incidere notevolmente nell’acquisto della casa e sulla pratica di mutuo vera e propria.

Contratto di mutuo: definizione

Il mutuo è un finanziamento a medio-lungo termine elargito da un istituto di credito o altri enti di finanziamento a un debitore. La stipula dell’accordo avviene tramite la sottoscrizione di un apposito contratto che ne definisce tutti i dettagli e le caratteristiche principali. Tra queste vi è la somma del mutuo, la durata, gli interessi ed ulteriori condizioni. Una delle caratteristiche su cui solitamente ci si interroga prima di una scelta concreta è quella dei tassi d’interesse. L'interesse non è altro che il compenso che si paga per il prestito di un capitale, in misura percentuale e con riferimento generalmente all'anno.

Tasso fisso, variabile e misto

Si parla di "tasso fisso" quando questo non varia durante la durata del prestito. Generalmente, i mutui a tasso fisso sono più sicuri solo per il fatto che non si rischia di andare in sofferenza nel caso di una improvvisa impennata dei tassi e il debitore sa che dovrà affrontare sempre lo stesso esborso per tutto l'arco temporale del finanziamento richiesto. Si parla di "tasso variabile" quando il tasso varia a seconda di determinati parametri, quali i tassi del mercato monetario o finanziario. Ai parametri di base viene applicato uno "spread" che costituisce il rendimento della Banca.

I mutui a tasso fisso e variabile non costituiscono le uniche tipologie esistenti. Ci sono delle forme “ibride” che non sono né totalmente a tasso fisso, né totalmente a tasso variabile. Una delle tipologie di mutuo più sottovalutate è il mutuo a tasso misto che potrebbe rappresentare un buon compromesso poiché riprende la sicurezza del tasso fisso e al contempo ci permette di sfruttare il tasso variabile offerto oggi dal mercato. Con questo tipo di contratto, si ha una parte degli interessi calcolata con il tasso fisso; la restante parte, invece, è calcolata con il tasso variabile. 

Mutuo a tasso variabile con rata costante

In un normale mutuo a tasso variabile, il numero di rate si conosce in partenza mentre l’importo delle rate varia. In un mutuo a tasso variabile con rata costante, l’importo dei canoni è fisso mentre la durata può variare. Per chi ha una situazione lavorativa stabile e sa che il suo reddito sarà più o meno sempre uguale nel tempo, questo è un bel vantaggio perché ci si può esporre senza grandi rischi ad a un numero variabile di rate usufruendo dei tassi del momento a seconda dell’andamento del mercato finanziario

Mutuo a tasso variabile con CAP

Questa tipologia di contratto prevede che il tasso possa oscillare secondo gli andamenti del mercato, ma senza mai superare una certa soglia. Questa soglia è definita, per l’appunto, CAP.  La sigla CAP sta per “capped rate” che deriva dall’inglese e indica appunto “tasso limitato” per cui viene fissato un tetto massimo d’interessi oltre il quale non si può andare. Questo limite viene pre-accordato e specificato nell’atto di mutuo.

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