Rapporto Immobiliare residenziale 2021: i dati

Cosa è cambiato nell’anno appena trascorso nel settore delle locazioni residenziali

È stato pubblicato il Rapporto Immobiliare 2021, settore residenziale. Il volume, curato dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate (OMI) in collaborazione con l’Associazione Bancaria Italiana, è dedicato al mercato immobiliare residenziale al fine di approfondirne il consuntivo dell’anno trascorso. L’indagine ci restituisce un quadro generale relativo alla composizione e dinamica del mercato delle abitazioni in Italia, tra compravendite, mutui e locazioni. Vediamo cosa è successo al mercato delle locazioni residenziali.

I dati

Nel 2020 il numero di nuovi contratti di locazione trasmessi telematicamente o presentati allo sportello per la registrazione è stato di poco superiore a 1,5 milioni, il 12% circa in meno rispetto al 2019. Tali contratti hanno interessato quasi 1,9 milioni di immobili. Limitando l’analisi ai soli immobili locati per intero, si osserva che le unità ad uso abitativo oggetto di nuovo contratto di locazione sono state oltre l’80% del totale, quasi 1,3 milioni, in calo dell’8,8% rispetto al dato del 2019.

Poco meno di 300.000 risultano gli immobili locati per uso non abitativo, ancora più colpiti dallo shock determinato dalla crisi sanitaria, oltre il 20% in meno del 2019.

Flessione per i contratti ordinari di lunga durata

Gli immobili locati sono complessivamente diminuiti di circa il 10% anche se, nel dettaglio dei singoli segmenti, le variazioni si presentano molto diversificate. In particolare, i contratti ordinari di lungo periodo, che pesano per oltre il 50% sul totale del mercato, sia in termini di volumi coinvolti sia di canone generato, hanno sofferto il calo maggiore: -16,7%. Il segmento dei contratti agevolati concordati ha invece registrato un incremento significativo: +8,2% nel numero di abitazioni locate, +5,7% nell’ammontare dei canoni percepiti. Questo risultato si inserisce nel quadro di una tendenza in atto già da alcuni anni e che ha portato i contratti a canone concordato ad acquisire una quota di mercato sempre più rilevante.

Canone medio annuo

Il canone medio annuo per unità di superficie, fermo restando la sua valenza puramente indicativa, si conferma più elevato nei contratti di locazione agevolati per studenti (76,1 €/m2) e più basso nei contratti ordinari di lungo periodo (63,7 €/m2).

Per leggere il rapporto completo clicca qui.

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