Risoluzione anticipata del contratto di locazione, cos’è e come funziona

La risoluzione anticipata del contratto di locazione avviene quando il rapporto tra le parti si interrompe prima della scadenza fissata nel contratto di locazione

 La durata minima dei contratti di affitto è disciplinata dalla legge. Vediamo quali sono le tipologie principali di contratti di locazione per l’uso abitativo:

Contratto di locazione a canone libero;
contratto di locazione a canone concordato;
contratto di locazione a uso transitorio;
locazione a studenti universitari.
 
Nel primo tipo la durata legale minima è di 4 anni (se le parti concordano una durata inferiore la clausola è nulla) e la legge prevede per i contratti a canone libero che, dopo il primo termine di durata, il contratto sia rinnovato automaticamente per il locatore per ulteriori quattro anni. Invece, nel caso di contratto a canone concordato, la durata è di 3 anni con rinnovo automatico alla scadenza di 2 anni o 3 in caso di accordi tra le parti. Nel caso di contratti di locazione a uso transitorio si prevede un periodo di locazione da 1 a 18 mesi.
 
La disdetta anticipata dal contratto di locazione: di cosa si tratta
 
La disdetta del contratto sulla casa e gli altri immobili non è altro che un atto che consente di risolvere l’accordo prima del tempo ed è qualcosa che, di norma, può avvenire solo in presenza di determinate condizioni. In particolare, la disdetta dei contratti di affitto può ricorrere:
 
quando entrambi i contraenti presentano la disdetta del contratto di locazione, ovvero quando c’è la volontà di procedere alla risoluzione anticipata consensuale;
quando il conduttore desidera presentare la disdetta per giusta causa;
quando il locatore provvede alla disdetta per gravi motivi.
 
La risoluzione anticipata del contratto di affitto prevede il pagamento di un’imposta di registro. L’atto di disdetta del contratto di locazione all’Agenzia delle Entrate dev’essere presentata entro 30 giorni dalla cessazione del rapporto e comporta l’utilizzo del software RLI o del modello F24. In questo caso, vien da sé chiedersi: chi paga la disdetta del contratto di locazione? Sia il locatore che il conduttore sono tenuti a pagare la tassa di chiusura del contratto di affitto e, più nello specifico, è il locatore a dover versare la somma individuata. Quest’ultimo può comunque richiedere all’inquilino un rimborso del 50%.

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