Spese condominiali: chi paga in caso di vendita dell’immobile?

Quando un’unità immobiliare in condominio viene venduta, la ripartizione delle spese condominiali tra venditore e acquirente può generare dubbii

Il venditore è tenuto a pagare tutte le spese ordinarie relative al periodo in cui è stato proprietario. Rientrano in questa categoria:

  • pulizia, illuminazione e manutenzione delle parti comuni;

  • funzionamento ordinario dell’ascensore e degli impianti;

  • piccoli interventi di manutenzione che non aumentano il valore dell’edificio.

Le spese straordinarie, invece, come il rifacimento della facciata o l’installazione di nuovi impianti, vanno valutate separatamente in base a quando sono state deliberate.

Chi paga le spese condominiali in caso di vendita

Secondo la normativa vigente e la giurisprudenza più recente, l’acquirente subentra nei diritti e negli obblighi del precedente proprietario, rispondendo in solido con lui per le spese condominiali relative all’anno in corso e a quello precedente. In pratica, se il venditore non ha saldato delle quote, l’amministratore può chiedere il pagamento anche al nuovo proprietario.

Le spese a carico del nuovo proprietario

L’acquirente, una volta concluso l’atto di compravendita, è tenuto a versare:

  • le spese ordinarie dell’anno in corso e di quello precedente;

  • eventuali somme arretrate non ancora pagate dal venditore.

È quindi importante verificare prima dell’acquisto che non esistano morosità condominiali pendenti.

Spese straordinarie già deliberate

Quando l’assemblea condominiale ha deliberato lavori straordinari prima del rogito, la responsabilità rimane a carico del proprietario del momento della delibera. Ciò significa che, anche se i lavori vengono eseguiti dopo la vendita, il venditore resta obbligato al pagamento, salvo diverso accordo tra le parti.

Condominio con debiti: cosa succede per l’acquirente

Se il condominio ha debiti verso fornitori o imprese e l’immobile viene venduto, i creditori possono rivalersi anche sul nuovo proprietario.
Per questo motivo, prima di firmare, è fondamentale chiedere all’amministratore:

  • l’elenco delle spese ordinarie e straordinarie già approvate;

  • la situazione aggiornata dei versamenti;

  • eventuali morosità dei condòmini.

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