Quando il lavoro è come "una seconda casa"

Oggi continuiamo il nostro viaggio con Carmine Concilio, il più giovane consulente del team Trezza, agente della sede di Piazza Casalbore

Caro amico ti scrivo…

per raccontarti come a soli 18 anni ho avuto la fortuna di intraprendere un percorso lavorativo che mi rende fiero ed appagato. La mia avventura con il team delle agenzie “Immobiliare Trezza” è iniziata lo scorso anno quando il signor Vincenzo Trezza – da anni amico di famiglia – mi propose, dandomi fiducia, uno stage di un mese in agenzia. Io, spinto dalla curiosità e dalla voglia di mettermi in gioco, accettai subito. Così preso dallo stesso entusiasmo di qualche tempo prima, appena diplomato, il 31 agosto del 2020, ho iniziato il mio percorso professionale. 

Due parole d’ordine: positività e puntualità

Quando mi chiedono cosa io ami di più del mio lavoro e le qualità che reputo imprescindibili per svolgerlo al meglio, rispondo il rapporto con i clienti e la possibilità di instaurare un rapporto di fiducia che, nella maggior parte dei casi, è un risultato direttamente proporzionale a ciò che noi agenti immobiliari siamo in grado di trasmettere. Da questo punto di vista, ritengo un pregio la capacità di far trasparire positività così come tengo alla puntualità che va a braccetto con precisione e credibilità.

Quando si pecca di ingenuità…

Erano i primi mesi in cui lavoravo come agente immobiliare e avevo un appuntamento con dei clienti interessati ad un appartamento in via Laspro, a Salerno. A presentarsi furono una donna, un uomo e una ragazza. Io, pensando ingenuamente che si trattasse di una famiglia, nel rivolgermi alla donna chiesi: “Ma vostro padre cosa ne pensa della casa?” L’imbarazzo fu totale quando scoprii che si trattava in realtà del compagno della donna e che la ragazza era una loro amica. Compresi maggiormente che il cliente non aveva gradito quella mia affermazione quando si recò in agenzia per fare la proposta ed io lo invitai ad accomodarsi e lui rispose seccamente: “Guagliò ma allora tu pensi che io sia vecchio veramente!”. Ecco, questo episodio mi ha insegnato che è meglio non lasciarsi andare a valutazioni affrettate laugh.

L’agenzia è una seconda casa…

Inutile dirti che la mia guida e il mio punto di riferimento, la persona che mi ha insegnato tutto dandomi l’anima, è il signor Trezza che ringrazio quotidianamente. Al contempo, mi piace sottolineare che è circondato da professionisti che lo sostengono e contribuiscono alla formazione di noi giovani agenti immobiliari.

Come vedi caro amico il clima sereno in cui lavoro mi consente di dire che l’agenzia è per me come una “seconda casa” e i miei colleghi rappresentano una “seconda famiglia” con cui crescere e migliorare. 

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